Educazione Alimentare Bambini

Cucinare sano per i Bambini all’estero – Le sane abitudini italiane

12/04/2021

Cucinare sano per i bambini essendo residenti all’estero è più difficile ma con le sane abitudini portate dall’Italia non è un problema.

Cavoli a Merenda kids come sapete nasce principalmente dalle mie esigenze di mamma. Tra queste, sicuramente c’è in prima linea l’importanza di una corretta alimentazione come prevenzione per eventuali disturbi alimentari futuri, ma non solo.

Mi sono sempre confrontata molto avvalendomi degli studi condotti da medici pediatri, dentisti, dietisti e ho riscontrato quanto il cibo possa avere e ff etti benefici sia a livello preventivo che come affiancamento a specifiche cure.

Mi sono anche resa conto di quanto per noi italiani sia facile seguire la famosa dieta mediterranea. Ovviamente per una maggior reperibilità degli ingredienti ma sopratutto perché abbiamo un dna già predisposto, è come se fossimo programmati per un corretta alimentazione. Ciò deriva esclusivamente dalla capacità di tramandare il nostro amore e la nostra conoscenza per il cibo. A sostegno di questa tesi vi riporto la testimonianza di una mamma italiana all’estero, Sonia Sordini – Risk Director of Bank – che vive al Londra.

Sonia non è solo una mia amica. Sonia è uno di quei legami con cui decidi di trascorrere la tua vita. Ci conosciamo dall’asilo. Siamo diventate mamme in momenti diversi e ovviamente in situazioni diverse. Ho scelto di intervistarla perché ammiro moltissimo il suo modo di rimanere una mamma italiana pur vivendo a Londra. Interpretare questo ruolo lontano dalla propria famiglia di origine, dalle proprie abitudini, dalla nostra comfort zone non è sempre facile, eppure lei fa sembrare la cosa più spontanea del mondo, rimanendo salda al suo dna non scendendo a compromessi. Il cibo è uno di questi.

Cara Sonia, innanzitutto ti ringrazio per il tempo che ci dedichi.

 Da quanto tempo vivi all’estero e dove sei ora? 

Vivo all’estero dal 2005; ho girato un po, e 11 anni fa mi sono stabilita a Londra.

 Da quando hai avuto Leonardo hai cambiato il tuo modo di mangiare e di fare la spesa? 

Si tantissimo. Prima eravamo immersi nella vita frenetica della City. Spesso fuori a cena, tardi, dopo lunghissime giornate di lavoro. Da quando invece e’ arrivato Leonardo, ho sempre la casa piena di frutta e verdura, cibo sano che che possa aiutare il suo sviluppo. Ma anche cibo che ci possa aiutare il suo, e nostro, sistema immunitario, visto la pandemia che stiamo vivendo.

 Quando fai la spesa senti prevalere il tuo lato italiano? 

Magari nella ricerca di cose “più sane”? Si, cose più sane sicuramente. Avendo sempre cucinato per Leo verdura, e cose sane, e’ lui che ogni tanto mi chiede la ‘green soup’, ovvero il minestrone. Leo e’ allergico alle uova, quindi leggo sempre la lista degli ingredienti prima di comprare qualsiasi prodotto, e mi sono accorta di quanti ingrediente “strani” ci siano dei cibo di tutti i giorni. Comunque il piatto preferito di Leo e’ la pizza, rigorosamente fatta insieme.

 Cosa ti manca dell’italia culinaria? 

Domanda difficile, a Londra si trova qualsiasi prodotto. Ma la cosa che mi manca di più e’ “il tempo a tavola”. Perché infondo, l’arte culinaria, non e’ “solo” il cucinare, ma anche il saper presentare il cibo nel modo adeguato, per elevare tutti sapori, accompagnandolo al vino giusto e dedicando tempo ad assaporare un piatto cucinato con cura e amore.

 Pensi che un corso di cucina italiano posso aiutarti nel portare avanti le tue tradizioni con Leo? 

Certamente. Anche se Leo ha solo poco più di 2 anni, sta iniziando ad interessarsi a tutto ciò che accade in cucina. Anche solo il giocare con la pasta cruda e’ un modo per avvicinarsi al cibo. Spesso, sul suo step, e’ al mio fianco mentre preparo la la cena.

 Le dirette o i corsi registrati ti hanno aiutato ad introdurre qualche alimento “snobbato”? 

Dopo aver cucinato con lui senti di esser riuscita staccare del tutto la mente ed esserti dedicata in modo esclusivo? Ah si tantissimo. E’un modo per stare insieme, giocare ed imparate. Dopo un anno di lockdown, la necessita di essere sempre “on line”, sempre con un occhio sul telefono e uno su Leo, mi sento stravolta a fine giornata. Ma il cucinare insieme e’ un momento di gioia condivisa, e non solo durante la diretta, ma anche dopo, quando mangiamo quello che abbiamo cucinato insieme.

 Usi i nostri corsi anche per trasmettere la lingua italiana? 

A casa parliamo solo inglese. Il corso di cucina italiano e’ un modo divertente per passare un po di tempo insieme, immergerci nella cultura italiane. Ho proprio notato che dopo qualche minuto iniziale di assestamento, Leo e’ accattivato dal corso, e si rivolge a me in italiano (solitamente parla inglese). e’ l unico momento in cui parla italiano, fuori dal Italia. Dopo l ultimo corso, ha anche raccontato cosa abbiamo abbiamo cucinato al nonno, sempre parlando italiano.

 Le nostre dirette ti hanno permesso di collegare anche lati della famiglia lontani? 

Elemento essenziale del corso vivendo all estero. Leo e’ abituato a vedere i nonni sulla Ipad, ma aveva mai cucinato con loro o con altri amici italiani. Con altre amiche, ci siamo organizzate e abbiamo partecipato ad uno dei corsi tutte insieme, e’ stato bellissimo. Per me passare dei tempo con le mia amiche e i loro figli che non vedo da quasi un anno, per i piccoli interagire insieme e iniziare a conoscersi anche se a distanza. Come non mai, in questo momento cosi’ particolare che stiamo vivendo, un corso di cucina per sentirsi più vicini alla famiglia e amici lontani e’ una cosa che fa bene al cuore.

 Hai riscontrato un lato pedagogico? 

E’ stupendo, dopo ogni corso, in diretto o registrato, ascoltare Leo raccontare al papa’ cosa abbiamo cucinato e come, in un mix di Italiano e inglese. E; veramente bu ff o. Insomma, grazie ai corsi di cucina, Leo ha imparato tantissime nuove parole, ma ha anche avuto la possibilita’ di conoscere, virtualmente, altri bimbi italiani. Il confronto con altri piccoli italiani, lo ha decisamente stimolato maggiormente a parlare italiano.

 Pur amando cucinare trovi che un corso strutturato renda più facile cucinare con tuo figlio? 

Cucinare durante il corso e’ decisamente più facile. Avere uno chef a disposizione ti “alleggerisce” la parte tecnica. Cucinare con un piccolo e’ divertentissimo, ma devi sempre avere un occhio su cosa fa e a volte, ti dimentichi di guardare i tempi di cottura, o semplicemente di buttare il sale nell’acqua della pasta! Invece, con un corso strutturato, hai tutto organizzato magnificamente; le ricette, la lista della spesa, le dosi degli ingredienti, i tempi di cottura, insomma ti pui rilassare e goderti il tempo con il piccolo.

Grazie Sonia, siamo contenti di averti con noi, così è come essere vicini!

Per me le vostre opinioni sono molto importanti perché sono fonte di crescita, di miglioramento e di studio costante.

Vi invito a seguire il nostro canale youtube perché tratteremo sempre temi importanti per la crescita dei nostri bambini e poi via spetto su cavoliamerendakids perché anche lo svago fa parte della cura e lì noi ci divertiamo un sacco! cavoliamerendakids.it

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